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		<title>Le Zoonosi Cane &#8211; Uomo</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 10:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Zoonosi]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il termine zoonosi si intende una qualsiasi malattia infettiva o parassitaria degli animali che può essere trasmessa all&#8217;uomo direttamente (contatto con la pelle, peli, uova, sangue o secrezioni) o indirettamente (tramite altri organismi vettori o ingestione di alimenti infetti).
Le zoonosi che che si propagano dai cani agli uomini sono:

 la scabbia e le dermatomicosi, dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine zoonosi si intende una qualsiasi malattia infettiva o parassitaria degli animali che può essere trasmessa all&#8217;uomo direttamente (contatto con la pelle, peli, uova, sangue o secrezioni) o indirettamente (tramite altri organismi vettori o ingestione di alimenti infetti).</p>
<p>Le zoonosi che che si propagano dai cani agli uomini sono:</p>
<ul>
<li> la <em>scabbia</em> e le <em>dermatomicosi,</em> dei funghi della pelle</li>
<li> i <em>parassiti intestinali,</em> nonostante molto raramente vi sia la trasmissione e solo per alcue specie di vermi</li>
<li> <em>la leptospirosi e la rabbia</em>, malattie molto gravi sia per l&#8217;uomo che per il cane, per questo è fondamentale eseguire il programma di vaccinazione annuale che il veterinario consiglia ad ogni padrone di un cane</li>
</ul>
<p>La <em>leishmaniosi</em> colpisce sia l&#8217;uomo che il cane, <span style="text-decoration: underline;">ma non è trasmissibile dall&#8217;uno all&#8217;altro</span>, a trasmetterla infatti è un insetto detto  flebotomo o pappatacio</p>
<p>La <em>Toxoplasmosi</em> non è trasmissibile da cane a uomo, perchè il cane (a differenza del gatto) anche se malato, non può emettere questi parassiti con le feci, evitando quindi di contagiare le persone e  l&#8217;ambiete</p>
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		<title>Alimentazione del Cane</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 08:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione Cane]]></category>

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		<description><![CDATA[LA PIRAMIDE ALIMENTARE
Alla base della piramide alimentare del cane, così come avviene per l’uomo, c’è l&#8217;acqua: essa può arrivare a costituire dal 40 all&#8217; 80% del peso di un animale. Per questo l&#8217;acqua non deve mai mancare nella ciotola del vostro cane e deve essere rinnovata, spesso. Specie se il cane viene alimentato con mangime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #808000;">LA PIRAMIDE ALIMENTARE</span></h3>
<p>Alla base della piramide alimentare del cane, così come avviene per l’uomo, c’è l&#8217;acqua: essa può arrivare a costituire dal 40 all&#8217; 80% del peso di un animale. Per questo l&#8217;acqua non deve mai mancare nella ciotola del vostro cane e deve essere rinnovata, spesso. Specie se il cane viene alimentato con mangime secco.</p>
<p>Sul secondo gradino della piramide troviamo i carboidrati, il cui compito principale è fornire energia, ovvero composti chimici a base di carbonio, idrogeno e ossigeno. I carboidrati si possono classificare in monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi. Alcuni polisaccaridi, chiamati “fibre”, non vengono digeriti, ovvero non forniscono alcun tipo di energia, ma fermentano nell&#8217;intestino e regolano il transito intestinale e aiutano il colon a mantenersi in salute.</p>
<p>Il terzo gradino è abitato dalle proteine, paragonabili ai “mattoni” che costruiscono l’organismo degli esseri viventi. Le proteine sono costituite da composti più piccoli chiamati amminoacidi Gli amminoacidi principali sono 20 (ne esistono altri recentemente scoperti) e alcuni di essi chiamati &#8220;essenziali &#8221; non possono essere costruiti dall&#8217;organismo ma devono essere assunti attraverso l&#8217;alimentazione. Nel caso del cane gli amminoacidi essenziali sono dieci e si chiamano arginina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano e valina. Nell&#8217;alimentazione del cane la carne è la fonte proteica per eccellenza, ma anche il pesce e le uova sono ottime fonti di proteine. Le proteine di origine animale sono dette proteine nobili per il loro maggiore contenuto in amminoacidi essenziali. La percentuale di proteine necessaria all’alimentazione del cane varia a seconda dell’età (i cuccioli e i cuccioloni in accrescimento devono assumerne una quantità maggiore), dello stato di salute, dei periodi fisiologici (la gravidanza aumenta moltissimo il fabbisogno proteico) e soprattutto del tipo di vita che il cane conduce.</p>
<p>Sul quarto gradino della piramide alimentare troviamo i lipidi, distinti in grassi (se solidi) e oli (se liquidi). Anche i lipidi, al pari dei carboidrati, forniscono energia: ma contengono il doppio delle calorie e vengono spesso messi da parte in vere e proprie &#8220;riserve&#8221; da utilizzare al momento opportuno. Tra le funzioni di grassi e oli ci sono la capacità di creare il microambiente adatto all&#8217;assorbimento delle vitamine liposolubili (A,D, E e K), di essere il principale costituente delle membrane cellulari, di contribuire allo sviluppo del tessuto nervoso e del tessuto della retina, di mantenere in salute pelle e pelo e di entrare in gioco in numerosi e complessi meccanismi biochimici tra i quali non possiamo dimenticare il processo di aggregazione delle piastrine. Non tutti i lipidi possono essere prodotti dall&#8217;organismo: sono i così detti acidi grassi essenziali o EFA (essential fatty acids) che devono essere assunti attraverso l&#8217;alimentazione.</p>
<p>Sul quinto gradino della piramide troviamo la famiglia dei minerali dalle importantissime funzioni. Possiamo dividerli in macro minerali (di cui il cane deve assumere alcuni grammi al giorno) e micro minerali (di cui ne bastano piccolissime quantità). Sono macro minerali calcio, fosforo, potassio, sodio, cloro e magnesio, mentre tra i micro minerali ricordiamo ferro, zinco, rame, manganese, selenio, iodio. In vetta alla piramide troviamo le vitamine.</p>
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		<title>Non Abbandoniamoli !!</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 08:28:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non abbandoniamoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questa appendice il Club vuole sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sull&#8217;importanza dell&#8217;iscrizione all&#8217;anagrafe canina per combattere i fenomeni del randagismo e degli abbandoni 

articolo 727 del codice penale: &#8220;Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l&#8217;arresto fino ad un anno o con l&#8217;ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #808000;">Con questa appendice il Club vuole sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sull&#8217;importanza dell&#8217;iscrizione all&#8217;anagrafe canina per combattere i fenomeni del randagismo e degli abbandoni </span></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #808000;"><img class="size-full wp-image-211 aligncenter" title="dicherazzasei" src="http://lnx.workingpitbull.org/wp-content/uploads/2009/09/dicherazzasei.jpg" alt="dicherazzasei" width="217" height="309" /></span></h3>
<p><strong><em>articolo 727 del codice penale: &#8220;Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l&#8217;arresto fino ad un anno o con l&#8217;ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze&#8221;.</em></strong></p>
<h3><span style="color: #808000;">Rischi del randagismo</span></h3>
<blockquote><p>Dai dati rilevati sul territorio nazionale risulta che in molte regioni, soprattutto del Sud, il fenomeno del randagismo, ha raggiunto livelli drammatici ed è spesso fuori controllo.</p>
<p>Dall’ultima rendicontazione annuale (riferita all’anno 2006) inviata dalle regioni e dalle province autonome al Ministero della Salute, risultano 6.000.000 cani di proprietà e 590.000 cani randagi di cui solo un terzo ospitati nei canili rifugio.</p>
<p>I cani abbandonati continuano ad alimentare la popolazione vagante, inoltre molte femmine gravide partoriscono ed i cuccioli che non muoiono di stenti, diventando adulti, rappresentano un ulteriore serbatoio di randagi.</p>
<p>Alcuni di questi cani inoltre sono poco socializzati con l’uomo e si trasformano in soggetti “inselvatichiti” il cui controllo è più problematico, soprattutto quando si riuniscono in branchi.</p>
<p>I cani vaganti sul territorio, singoli od in branchi, possono:</p>
<ul>
<li>rappresentare un potenziale rischio di aggressione per le persone</li>
<li>diventare serbatoio e veicolo di malattie infettive ed infestive, alcune delle quali trasmissibili all’uomo, non essendo sottoposti ad alcun controllo sanitario</li>
<li>essere causa di incidenti stradali; ogni anno si registrano centinaia di incidenti stradali, anche mortali, causati da animali randagi: “chi abbandona un cane, dunque, non solo commette un reato penale (legge 189/2004), ma potrebbe rendersi responsabile di omicidio colposo”</li>
<li>arrecare danni al bestiame domestico allevato</li>
<li>arrecare danni agli animali selvatici</li>
<li>alimentare il fenomeno del randagismo, in quanto non sterilizzati e spesso notevolmente prolifici essere causa di degrado ed inquinamento ambientale sia nel contesto urbano, che nelle campagne, con conseguente polluzione di pest (ratti, topi), sinantropi ed insetti che a loro volta costituiscono una possibile fonte di pericolo per l’uomo.</li>
</ul>
</blockquote>
<h3><span style="color: #808000;">Anagrafe Canina</span></h3>
<blockquote><p>L&#8217;anagrafe canina nazionale è il registro dei cani identificati con microchip o tatuaggio in Italia.</p>
<p>Per queste Regioni, quindi, sarà possibile visualizzare, una volta inserito il codice dell’identificativo (microchip o tatuaggio) le informazioni relative alla specie, razza e sesso dell’animale.</p>
<p>Si tratta di una banca dati, alimentata dalle singole anagrafi territoriali, che intende fornire on line i riferimenti utili per rintracciare il luogo di registrazione di un cane smarrito e il suo legittimo proprietario, nel rispetto della tutela della privacy del cittadino.</p>
<p>L’anagrafe nazionale è realizzata dal Ministero della Salute in stretta collaborazione con le amministrazioni regionali, che vi riversano i dati locali. Al suo avvio, conta il 30 per cento dei cani regolarmente iscritti nelle anagrafi territoriali. L’iscrizione è dunque automatica e a cura dell’amministrazione competente.</p>
<p>Oltre a rendere più facile la restituzione al proprietario, il sistema delle anagrafi, nazionale e territoriali, istituito con l’accordo Stato-Regioni del 6 febbraio 2003, garantisce la certezza dell’identificazione del cane, rappresenta un efficace strumento di dissuasione degli abbandoni, favorisce studi e interventi per la prevenzione e cura delle malattie degli animali.</p>
<p>La consultazione della banca dati è libera. Chi trova un cane smarrito, digitando il codice a 15 cifre del microchip o quello tatuato, può risalire all’anagrafe di provenienza del cane e trovare numeri utili e sportelli a cui rivolgersi per rintracciare il proprietario. E’ possibile effettuare la lettura del microchip, per ottenere il codice, presso i servizi veterinari delle Asl e gli ambulatori veterinari privati muniti dell’apposito lettore.</p>
<p>Dopo la prima fase di avvio la Banca Dati Nazionale è stata arricchita con nuove informazioni relative all&#8217;animale quali la specie (cane, gatto, furetto), la razza e il sesso.</p>
<p>Le regioni si stanno adeguando all’invio delle ulteriori informazioni con diverse tempistiche: attualmente Lazio, Liguria, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trento, Sardegna, Valle d’Aosta inviano i dati secondo il nuovo tracciato record concordato.</p></blockquote>
<p>Fonte:  <a href="http://www.ministerosalute.it/caniGatti/">http://www.ministerosalute.it/caniGatti/</a></p>
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