Oratorio S.Giuseppe

Alcune foto del Pit Bull ed i suoi giovani amici nell'Oratorio S. Giuseppe
Salve a tutti mi chiamo Tiziano e con queste poche righe vorrei contribuire a rendere più equilibrato il giudizio su questa razza considerata, almeno per buona parte dell’opinione pubblica , pericolosa.
Sicuramente la stampa non ha mai ben trattato questi cani ricordandoli per le loro aggressioni che generano una giustificata paura . Anche se mi pare esagerato se non effettivamente stupido pensare che venga associata a tutta la razza l’appellativo di cani “killer” ……. cose effettivamente già sentite. Cosi, lasciando da parte queste prime parole, vorrei passare a quella che è stata la mia storia.
Nella vita sono un sacerdote della diocesi di Bergamo e tutto è iniziato quando un mio amico cinofilo ha voluto propormi un cane come una bella occasione per educare i ragazzi dell’oratorio. Il principio era buono e lui conoscendomi sapeva bene quanto mi piacessero gli animali in genere. Il problema vero e proprio iniziò quando mi propose un pitbull di quattro anni . Per quanto mi piacessero gli animali avvertivo già a pelle i problemi che una scelta di questo tipo avrebbe comportato. Partire da un soggetto adulto e per di più di quella particolare razza era sicuramente un azzardo. Nella testa mi sono frullati mille pensieri non solo per me ma anche per i ragazzi con cui condividevo l’esperienza di oratorio. Decisi comunque di provare e così……tutto è iniziato! Vi chiederete: Che cosa?
Una vera e propria storia.
Quando decidi di tenere un cane inizia una particolare storia fatta di piccoli gesti, di tanta attenzione e osservazione. …….e lo stesso procedimento anche il tuo cane lo compie con te. Per me e per i miei ragazzi Charlie, pitbull red nose di quattro anni, è stato un vero e proprio compagno di avventure nel vero senso della parola. Nelle molte esperienze di campeggio organizzate, nelle esperienze di centri estivi o nella vita di tutti i giorni Charlie è stato in oratorio una presenza significativa. E quando ripenso ai mille freni avuti all’inizio mi convinco sempre di più che ne valeva la pena!!!! Mi piacerebbe raccontarvi le tante storie che hanno avuto lui come protagonista ma non vorrei essere troppo lungo ne sdolcinato. Sarebbe bello che venissero prese in maggior considerazione le diverse storie di pitbull che vivono tranquillamente nelle case di tante famiglie e i cui comportamenti sono così lontani da ciò che spesso leggende metropolitane raccontano.
Tanti amici mi dicono di essere stato fortunato con quel particolare soggetto ma sottolineano anche che molti altri potrebbero raccontare altrettante storie drammatiche . Penso che su questo interrogativo si possa giocare la vera discussione. Negli anni ho imparato soprattutto che con questa razza non ci si può improvvisare addestratori e occorre conoscere alcune semplici e fondamentali regole di gestione del cane. Consiglio a tutti di seguire qualche corso di formazione …..che non è mai tempo perso! . Consiglierei inoltre a chi decide di scegliere un pitbull di affidarsi a persone che conoscono bene la razza. Una seconda cosa che ho imparato soprattutto negli ultimi anni è l’importanza del “ patrimonio genetico del cane” che avevo sempre considerato quel di più che ogni allevatore vuole esibire per dare un certo tono. Eppure esso è una base che influisce in larga misura sul comportamento che il cane da adulto strutturerà. Il non tenerlo in considerazione è un grosso errore che può avere conclusioni drammatiche. Ma lasciamo queste questioni agli esperti del campo. Da circa un anno ho cambiato parrocchia e ho scelto di vivere un’esperienza in una comunità che ospita ragazzi minorenni provenienti dal penale e segue diverse altre situazioni di povertà ed emarginazione. Anche in questa contesto ho portato il mio cane, che non è più Charlie, che mi ha lasciato qualche anno fa, ma Ringo. pitbull adba di tre anni. Devo dire che pur con caratteristiche diverse si dimostra un cane equilibrato e diventa ogni giorno un’occasione in più di relazione con ragazzi della comunità.
Spero di non avervi stancato troppo e di non aver trasformato questo articolo in una predica. Ringrazio tutte le persone che ho conosciuto e che mi hanno aiutato ad entrare in questo mondo..In particolare ringrazio i fratelli Calini ed il Working Pit Bull.