PROGETTO RAGAZZI CATTIVI, CANE CATTIVO

Giovanni Lunghi (al centro) posa con Smoke ed alcuni ragazzi della coop. Sherwood partecipanti al progetto

Giovanni Lunghi (al centro) posa con Smoke ed alcuni ragazzi della coop. Sherwood partecipanti al progetto

Tra L’american Pit Bull Terrier ed i ragazzi rinchiusi in un carcere minorile esiste un’affinità che ha dimostrato di andare oltre il semplice abbinamento di immagine “cane cattivo – ragazzi cattivi”: perché come il pit bull è stato criminalizzato ingiustamente per colpa degli uomini così molti di questi ragazzi, forse, sarebbero cresciuti diversamente se avessero avuto rapporti umani differenti.

Queste considerazioni ci hanno attraversato più volte da quando il Working ha iniziato un rapporto di stretta collaborazione con la cooperativa Sherwood, gestita da Giovanni Lunghi che si occupa del reinserimento sociale dei detenuti minorenni, tanto che, presso questa cooperativa è stata adottata già da alcuni anni una femmina di APBT di nome Coca, donata gratuitamente dal presidente del Working Pit Bull Club Italia.

Soddisfatti dell’effetto positivo che questo cane ha avuto sui ragazzi, Lunghi ci ha incoraggiati ad esportare questa esperienza anche all’interno delle mura del carcere minorile Beccaria di Milano e, facendosi egli stesso promotore dell’iniziativa, ha ottenuto che si programmassero diversi incontri con gruppi di ragazzi con due American Pit Bull, Coca e Smoke nel ruolo di cane visitatore.

Nel corso di una lezione tenutasi nell’aula magna sono stati mostrati filmati sulla razza e sull’utilizzo di questi cani in lavori di attività sociale, al termine dei quali l’istruttore cinofilo Massimo Giunta ha tenuto un’incontro sulla relazione uomo-cane e sulla differenza comportamentale tra un animale allevato ed educato nel modo corretto e un altro gestito nel modo sbagliato, di modo che i ragazzi hanno potuto paragonare la propria esperienza con quella dei cani, comprendendo l’importanza che l’educazione e la formazione assumono ai fini dello sviluppo e della crescita tanto per i cani quanto per gli uomini.

Infine, al termine del programma, abbiamo potuto constatare l’effetto positivo della pet therapy AAA: anche i ragazzi più chiusi e introversi si sono aperti, hanno fatto domande, si sono interessati al punto che le educatrici si sono sorprese di come, per la prima volta, “l’attenzione dei ragazzi sia rimasta altissima per tutta gli incontri, mentre per le altre attività cominciava a calare dopo la prima mezz’ora di seduta.”

Il progetto prevede inoltre l’inserimento dei ragazzi coinvolti a livello di collaborazione professionale presso l’allevamento Iron Dog Kennel di Marano Ticino (NO).